Con 25.000€, il dipendente porta a casa circa 19.983€ netti l'anno, mentre il forfettario (stesso importo, come fatturato) porta a casa circa
17.754 € l'anno
Se si confrontano gli stessi 25.000€ — come RAL per il dipendente, e come fatturato annuo per il forfettario — il dipendente risulta avvantaggiato in questo confronto diretto: il fatturato del forfettario viene prima ridotto dal coefficiente di redditività (78% per i professionisti, quindi 19.500€ di reddito imponibile), su cui si calcolano sia i contributi INPS sia l'imposta, lasciando un netto inferiore rispetto al dipendente, che invece beneficia di detrazioni specifiche e del bonus cuneo fiscale che riducono significativamente il carico fiscale netto.
| Importo (25.000€) | Imponibile | Contributi | Imposta/IRPEF | Netto Annuo |
|---|---|---|---|---|
| Dipendente (RAL) | 22.703 € | 2.298 € | 2.311 € + addiz. | 19.983 € |
| Forfettario (fatturato) | 19.500 € | 5.084 € | 2.162 € | 17.754 € |
Forfettario calcolato con coefficiente 78%, aliquota 15%, Gestione Separata INPS. Dipendente senza carichi familiari, addizionali medie. Questo confronto a parità di importo nominale NON tiene conto di altri fattori importanti, come la flessibilità, l'assenza di un capo, le ferie pagate (assenti per il forfettario), o la possibilità del forfettario di crescere il proprio fatturato nel tempo.
Il confronto puramente numerico a parità di importo nominale è solo un punto di partenza: il lavoro autonomo offre margini di crescita del fatturato che il dipendente non ha allo stesso modo, ma comporta anche assenza di ferie pagate, malattia retribuita, e tredicesima/quattordicesima, voci che vanno considerate in un confronto più completo.